giovedì 15 dicembre 2011

[Il Mio Vecchio Confidente]

C'era una volta un giovane che aveva diversi problemi. Come tutti. Ma non come tutti, decise di non sfogarsi iniziando a fumare, a drogarsi, con enormi sforzi fisici, facendo finta di niente, facendo finta di essere un adulto.
No, niente di tutto ciò. 
Iniziò a sfogarsi scrivendo.
All'inizio era solo un vero e proprio sfogo, una specie di scappatoia, ma poi diventò un mezzo per portare un po' di luce nei meandri offuscati dei suoi pensieri. Ma con l'avanzare della sua vita e con il complicarsi dei suoi problemi, cominciò quasi a non avere nemmeno il tempo di sfogarsi e di fermarsi un attimo a pensare... Non aveva quasi più il tempo per scrivere.
A volte non importava nemmeno di cosa scrivesse, gli bastava semplicemente trascrivere i suoi pensieri e si rilassava. E di certo non gli importava chi li leggesse e tantomeno se fossero d'accordo o meno con il suo pensiero (anche perché, per lui era così, non c'era da discutere e nessuno poteva entrargli in testa e provare quello che provava lui).

Dopo diversi anni, quando ormai si accaniva sui tasti rovinati del suo vecchio computer circa una volta ogni due mesi (se andava bene), accadde che lo spazio sul quale era solito scrivere finì. Semplicemente cessò di esistere.
Sì sentì un po' come se avesse perso un vecchio amico, uno di quelli che ti stanno ad ascoltare senza mai parlare, uno di quelli che ti fanno arrivare alle soluzioni semplicemente facendoti dire ad alta voce qual'è il tuo problema, lasciandoti sfogare e una volta che hanno capito che ci sei arrivato stanno zitti e ti sorridono, come se avessi scoperto il più grande segreto del mondo.


Quindi, il giovane decise che avrebbe ricominciato su un altro sopporto. Dall'inizio. Di nuovo.
Se possibile, però, in maniera migliore e, perché no, più adulta.

A questo link potrete trovare la maggior parte dei post che scrisse all'inizio per sfogarsi e poi semplicemente per tirare le somme.

[Life As I Use To Know It]

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